Prima squadra

L'intervista con il tecnico bianconero Maurizio Braghin

08/01/2018

Dopo le parole dette in sala stampa al termine del match tra La Biellese e il Pavarolo, il tecnico bianconero Maurizio Braghin spiega e motiva le sue dichiarazioni.


Fattore campo...

"Non è concepibile avere un solo raccattapalle in tutto il campo! Chi ha il compito di selezionare ogni domenica dei ragazzi dalle giovanili per dare una mano allo svolgimento regolare di una gara, ieri ha sbagliato. Sembra che non ci sia interesse nel collaborare per migliorare".


Giocatori contati...

"Un altro problema che già nelle passate giornate avevamo dovuto affrontare come società era quello in riferimento alla disponibilità dei giocatori chiamati in prima squadra dal settore giovanile. Alla massima disponibilità da parte degli allenatori e degli addetti ai lavori purtroppo non corrisponde quella dei giocatori. Per un ragazzo deve essere gratificante sentirsi parte di un progetto e soprattutto giocare per la squadra che rappresenta la società, ma evidentemente per alcuni e forse troppi non è così".


Troppe scuse e pochi fatti...

"E' proprio su questo che la società deve lavorare, sul formare dei giovani con l'obiettivo di renderli uomini prima che calciatori, in grado di prendersi le responsabilità fuori e dentro al rettangolo di gioco, senza se e senza ma. Chi non ha voglia e chi non crede in questa squadra, in questi colori e in questa passione può anche fare le valigie e cercare un'altra squadra".


Non è un attacco alla società...

"Ci tengo a sottolineare che il mio sfogo di ieri non era rivolto alla società, con la quale ho iniziato un percorso e nel quale credo fermamente, ma semplicemente una presa di posizione in riferimento ad alcune cose che vanno migliorate o a volte cambiate".


L'attenzione ai particolari...

"Se ieri non ho voluto parlare della partita è perchè è di fondamentale importanza prima come società intervenire su questi particolari, che io reputo tasselli fondamentali per la crescita di un club. Io non voglio alibi per le sconfitte, ma stimoli per continuare a vincere!".

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